La ricerca prosegue...
La ricerca prosegue, può e deve proseguire per molte ragioni. Proviamo ad elencarne almeno le principali tra queste:
- i due obiettivi richiamati ne “Il percorso della ricerca” (quello conoscitivo-interpretativo e quello operativo) possono essere realmente perseguiti solamente in chiave dinamica, vale a dire considerando il volontariato organizzato nel suo divenire e, quindi, tenendo conto della variabilità che questo mondo manifesta col passare del tempo;
- la banca dati può restare “viva” solo se sarà alimentata ogni qualvolta sarà richiesto e ritenuto utile (per un nuovo ingresso, per un aggiornamento delle informazioni già contenute per una integrazione, per una variazione…);
- le potenzialità di interrogazione che offre saranno colte e dispiegate mano a mano che il suo utilizzo stimolerà a nuove richieste: essa è pensata e organizzata proprio per tale ragione, perché possa adattarsi in modo flessibile anche a richieste, esigenze, domande oggi neppure immaginabili, ma in evoluzione così come evolvono idee, progetti e interessi di chi fa volontariato e chi con il volontariato si rapporta.
Quindi la ricerca prosegue, affidata non più solo alle mani ed alle menti dei ricercatori e di coloro che, per mestiere, studiano e sviscerano i fenomeni. Prosegue sempre più affidata alla curiosità ed agli interessi degli operatori, dei soggetti pubblici e privati che si ritroveranno con domande, desiderose di risposte che qui è possibile generare, interrogando e ragionando sui dati di cui questa banca e ricca. La ricerca prosegue, pertanto…

