Il percorso della ricerca
Tutto quello che si trova su questo sito scaturisce da un progetto di ricerca, progetto più ampio (per temi esaminati e risultati conseguiti) di quanto qui è possibile introdurre, che ha visto coinvolto quale committente e sollecitatore il Cespim e quale realizzatore il Cenpro. Più specificatamente, il progetto persegue due tipologie di obiettivi:
- una prima di tipo conoscitivo-interpretativo; l’esigenza di più approfonditamente conoscere la realtà del volontariato imperiese viene corrisposta attraverso una serie di attività che – configurandosi su diversi livelli – convergono verso la creazione di un sistema di lettura dinamico del fenomeno, finalizzato a coglierne le specificità locali ma anche a raffrontarlo con le caratteristiche che il mondo del volontariato sta assumendo a livello nazionale; a questo obiettivo ci si rivolge innanzitutto attraverso le attività di ricerca di seguito dettagliate;
- una seconda di tipo operativo, più mirato a sostenere lo sviluppo delle organizzazioni e quindi rivolto a supportarle nel miglioramento delle pratiche organizzative e gestionali, condizione che viene ritenuta essenziale perché esse possano, con crescente efficienza, garantirsi efficacia nel perseguimento della propria mission.
L’attività di ricerca è stata progettata in una prospettiva di tipo multidisciplinare, secondo le linee di un
percorso ambizioso che connetta in una logica circolare la dimensione dell’analisi e le sue ricadute operative.
“Conoscere ed interpretare”: i due verbi esprimono in sintesi il nucleo portante del lavoro.
Conoscere ed interpretare: cosa? Le organizzazioni di volontariato, i rapporti e le interazioni con l’ambiente
sociale, istituzionale ed economico e, ancora, le stesse organizzazioni nel loro divenire soggetti che creano qualità.
Si esprime così il bisogno di fornire una fotografia del fenomeno volontariato organizzato, presente ed operante nel territorio imperiese. La costruzione di un archivio dinamico - che descriva le singole organizzazioni, ne permetta aggregazioni secondo i parametri descrittivi essenziali e che costituisca la base di riferimento sulla quale ragionare in connessione con gli spazi creati dalla L. 328/2000 e con le prospettive aperte dal Libro Bianco sul welfare - rappresenta il primo passaggio essenziale, indispensabile per ogni altra riflessione. Specificamente questo ha significato un’impegnativa attività su tre fronti:
- il “censimento” delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale.
La rilevazione delle realtà associative nelle quali è determinante la presenza di attività volontaria costituisce l’occasione per una prima fase di indagine che, valorizzando la base conoscitiva del Cespim ed il suo radicamente sul territorio, trasformi un’indispensabile operazione di tipo “statistico” in un’occasione di strutturazione e di assunzione di consapevolezza di quanto già esiste. Si tratta di un’attività che presenta un elevato grado di complessità legato, innanzitutto, alla notevole frammentazione che caratterizza il mondo del volontariato, alla scarsa propensione per la formalizzazione spesso in esso dominante e, non ultimo, alla articolazione su diversi livelli delle singole organizzazioni che, rispondendo a logiche dal basso e improntate a di spontaneismo, crea situazioni complesse;
- la costruzione della banca dati “viva” delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale
L’obiettivo di questa attività è la costruzione di uno strumento che sia aperto (e quindi impostato come costantemente aggiornabile ed interrogabile) e accessibile, utilizzabile innanzitutto a supporto delle attività di Cespim. La banca dati rappresenta lo strumento per produrre diverse “fotografie” della realtà, dalle molteplici angolazione dalle quali è possibile osservarla, opportunamente sfruttando i supporti informatici disponibili. Fondamentale è la sua impostazione, in un giusto equilibrio tra dettaglio informativo e confrontabilità. Si tratta di un’attività che si svolge a lato di quella relativa al censimento, dovendo con esso interagire sia in fase iniziale che nel successivo approfondimento;
- una lettura delle linee di tendenza del fenomeno “volontariato” nell’imperiese
Il frutto del lavoro delle due dimensioni sopra ricordate si manifesta in questa ulteriore fase, che – fondandosi sulle capacità di analisi ed interpretazione dei ricercatori - pone attenzione all’identificazione dei percorsi evolutivi caratterizzanti il fenomeno del volontariato, alle trame relazionali che lo legano ai soggetti del mondo non profit, ai rapporti tra la vivacità del tessuto associativo e le decisioni di politica locale: essa è presentata nelle elaborazioni che arricchiscono il sito.

